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MedHysa
Francesco Zoppeddu sul palco durante un intervento MedHysa

Diventa il dentista di riferimento della tua zona, riprendendoti le ore che ti ruba la gestione operativa del tuo studio

Con il Sistema MedHysa costruiamo dentro il tuo studio un Clinic Manager 6-in-1: la persona che ogni giorno fa funzionare le sei aree del fuori-poltrona, così tu prendi solo le decisioni che contano e il tempo torna ai tuoi pazienti e alla tua formazione.

Sei aree, una persona. Dentro il tuo studio.

Prenota la mezz'ora con Francesco
Il punto di partenza

Hai tre riuniti e da fuori sembri arrivato. Ma tu lo sai: non sei ancora il dentista che volevi diventare, quello che nella tua zona è il punto di riferimento.

Le giornate te le mangiano gestione, personale e scadenze, e intanto il collega che ha aperto dopo di te pubblica il suo caso. La persona che potrebbe ridarti quel tempo, quasi sempre, ce l'hai già in studio.

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L'idea di partenza

Quando hai aperto il tuo studio, con quel primo riunito, avevi in testa un'idea piuttosto precisa del dentista che volevi diventare: quello che i colleghi citano per i casi difficili, quello che pubblica i suoi lavori, quello che sale a parlare al congresso.

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Com'è oggi

Oggi di riuniti ne hai tre, e da fuori sembra che ce l'hai fatta. Ma le giornate te le mangiano tutto il resto: i fornitori, il personale, il gestionale, il commercialista. Intanto il collega che ha aperto dopo di te pubblica il suo caso e sembra il dentista più autorevole della tua zona.

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La sensazione

Forse hai già pensato che ti servirebbe una persona che si occupi di tutto questo. O forse, per ora, hai solo la sensazione che andando avanti così qualcosa non torna: lavori sempre di più, e il dentista che volevi diventare resta un sogno da guardare con amarezza alla fine dell'ennesima giornata spesa a fare cose che non ti competono.

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Quello che non ti dicono

In tutti e due i casi, ci sono due cose che quasi nessuno ti dice. La prima: che cos'è un Clinic Manager vero, perché la parola la usano tutti e quasi tutti la usano male. La seconda: come si costruisce, senza ritrovarti al punto di partenza dopo otto mesi.

C'è un dettaglio che quasi tutti sbagliano: questa persona, di solito, non la cerchi fuori. Ce l'hai già dentro lo studio, spesso è la tua assistente di fiducia, quella che riconosce i pazienti dal passo. Il punto non è trovarla. È costruirla.

Questa pagina serve a dirti tutte e due. Ma prima, mi presento.

Francesco Zoppeddu, fondatore di MedHysa
Chi ti parla

Non sono un dentista: sono uno che dentro gli studi ci lavora tutti i giorni, e che in una clinica ci ha messo i propri soldi.

Francesco Zoppeddu, esperto d'impresa. Ho passato anni dentro gli studi italiani per portarli da lavoro del titolare a impresa vera, e alla fine ne ho comprato uno mio.

Negli ultimi anni ho lavorato dentro decine di studi italiani per portarli da lavoro del titolare a impresa vera. Non tutto è andato liscio: qualche inserimento l'ho visto saltare, e da ognuno di quei casi viene un pezzo del metodo che leggerai qui sotto.

Poi ho fatto una cosa che quasi nessuno nel settore fa: ho preso i miei soldi e ho acquisito la mia prima clinica. Quindi quando ti parlo di come si costruisce questa figura, non te lo dico nella teoria: l'ho creata e formata prima per le cliniche che seguivo come consulente, e ora per le mie.

Tutto quello che leggerai qui è esperienza diretta sul campo, non frasi fatte scritte in una presentazione dall'intelligenza artificiale.

Chi è il Clinic Manager 6-in-1

Una persona sola, dentro il tuo studio, che si prende sulle spalle tutte e sei le aree del fuori-poltrona.

Tutto quello che succede fuori dalla poltrona, in una figura sola: i numeri dello studio, i preventivi da chiudere, il marketing e la riattivazione dei pazienti, la guida del team, la parte legale, e la lingua giusta per parlare col paziente senza fare il medico.

Cosa fa, concretamente

  • Tiene i numeri dello studio e te li porta già letti.
  • Fa girare l'agenda e la segreteria.
  • Segue la prima visita e i preventivi aperti, finché non si chiudono.
  • Costruisce il recall e riattiva i pazienti che non vedi da un anno.
  • Coordina il team e tiene la riunione del mattino.
  • Presidia privacy, sicurezza e documenti, quelli che oggi ti tengono sveglio la notte.
  • Parla col paziente nella tua lingua, senza fare il medico.

Sei aree, una persona. Dentro il tuo studio.

Qui sta la differenza con quasi tutto quello che il mercato chiama Clinic Manager. Perché la parola ormai si sente dappertutto: nei corsi, negli annunci di lavoro, alle conferenze. Ma dietro, quasi sempre, c'è una persona formata su due aree soltanto: l'agenda e l'accettazione dei preventivi. Te ne lascia scoperte quattro. Cioè proprio i pezzi che oggi ti stanno mangiando le serate.

Con un Clinic Manager a metà, le ore non tornano: tornano i problemi, con un nome nuovo sulla porta. Le ore tornano solo con la figura completa, che le presidia tutte e sei.

C'è anche un altro equivoco, ed è più sottile. Di Clinic Manager, là fuori, ne trovi di tre tipi diversi, e non valgono la stessa cosa. C'è quello delle grandi catene, addestrato a far girare i numeri di un gruppo, non a costruire lo studio che avresti sempre voluto. C'è quello che esce da un corso d'aula: due giorni, un attestato, e poi a casa da solo. Infine c'è quello costruito dentro lo studio, sulle sei aree, accompagnato finché non funziona. I primi due il mercato te li propone di continuo. Il terzo è quello di cui ti sto parlando.

Una figura così non la trovi già pronta su un annuncio, e non la costruisci nemmeno da solo. Tra il prendere una persona e farne un Clinic Manager 6-in-1 c'è di mezzo un modo giusto e un modo sbagliato. La differenza si misura in mesi persi, soldi buttati e — cosa che costa più di tutto — fiducia bruciata, con la persona e con il team.

Il modo giusto è uno solo, ed è un metodo.

Il Sistema MedHysa

Prendere una persona e trasformarla in questa figura non è un salto nel buio: è un metodo, lo stesso che ho rodato dentro le mie cliniche.

Quattro fasi, Human Yield Systems Action: scegliamo la persona, fissiamo gli obiettivi del tuo studio, le insegniamo a fare il lavoro, e non la lasciamo sola finché non funziona.

Noi usiamo un sistema che non è nato a tavolino. L'ho affinato in anni di lavoro dentro gli studi che seguivo come consulente, correggendolo ogni volta che qualcosa non girava. Oggi è lo stesso identico sistema che uso nelle cliniche che ho acquisito con i miei soldi: se non funzionasse, il primo a rimetterci sarei io. Si regge su quattro fasi. Le loro iniziali ti dicono da dove viene il nostro nome: H, Y, S, A. MedHysa.

Francesco Zoppeddu durante una sessione formativa MedHysa
H

Human — La persona

Il primo modo in cui salta tutto è la scelta sbagliata: prendi qualcuno che al colloquio sembrava perfetto, e al quarto mese scopri che non lo era. Per questo si parte dalla selezione. Se la persona giusta ce l'hai già nel tuo studio — e spesso è così — ti aiutiamo a capire se è adatta con un test che abbiamo costruito noi. Se non ce l'hai, la cerchiamo insieme.

Y

Yield — Gli obiettivi

Il tuo studio non è uguale a quello del collega, e i numeri che contano per te non sono gli stessi. Prima di entrare nel corso decidiamo insieme quali obiettivi la tua persona dovrà presidiare, e su quali numeri la misuriamo nei primi mesi. È quello che lega il percorso al tuo studio, e non a un modello preso da uno scaffale.

S

Systems — Il trasferimento dei processi

È il corso vero e proprio: sei aree, i moduli elencati uno per uno più sotto, tre mesi. Qui si chiude il secondo modo in cui il fai-da-te affonda: quello in cui assumi una persona, le dici di fare, e lei ci mette sei mesi solo per capire come gira lo studio. Con un metodo impara a fare, area per area.

A

Action — L'affiancamento

Finiti i tre mesi, non la lasciamo sola: per i nove mesi successivi ha un punto di confronto fuori dallo studio, le call, gli aggiornamenti sulle normative, il supporto sulle situazioni nuove. Il terzo modo in cui le cose crollano è proprio questo: al primo problema vero la persona è sola, si arrangia, sbaglia, e la fiducia va giù in poche settimane. È la fase più importante, perché è lì che quasi tutti, da soli, si fermano.

Non è un corso che parte e finisce. È un sistema che prende una persona e la porta dentro al tuo studio fino a quando funziona.

Dentro il corso, area per area

Chi ti insegna ogni area non l'ha imparata sui libri: quel lavoro lo fa ancora oggi, tutti i giorni, dentro studi come il tuo.

Un medico per la parte clinica, una Clinic Manager con quindici anni dentro gli studi per i preventivi, chi i numeri li ha visti sballare e li ha rimessi a posto. Per ogni area ti dico due cose: cosa impara lei, e cosa cambia per te.

Quando uno sente "sei aree" pensa a sei cartelle di PDF. Invece no. Nessuno qui insegna una cosa che non ha fatto con le proprie mani, perché la teoria, sul fuori-poltrona, non regge il lunedì mattina.

Prima delle sei aree

Il modulo di fondamenta

Le prime settimane — i famosi primi novanta giorni — sono quelle in cui di solito un inserimento salta. Qui la tua persona impara come entrare nel tuo studio senza pestare i piedi a nessuno, come guadagnarsi le assistenti storiche invece di farsele nemiche.

Per te: il team non si ribella, anzi. Quella che è con te da sei anni, invece di irrigidirsi, diventa il suo braccio destro.

Aula di formazione MedHysa con titolari di studio dentale
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Area 1

Il mondo clinico

Gliela insegna un medico, non un formatore. La tua persona impara l'anatomia essenziale, come si legge un piano di cura nelle sue cinque fasi, com'è fatta una cartella clinica. Non per fare il dentista: per parlare la tua lingua.

Per te: prima ancora che il paziente entri in poltrona, lei sa già chi è e perché è lì. Tu ti siedi e trovi il terreno preparato.

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Area 2

La gestione e i numeri

È la spina dorsale di tutto. Il costo orario della poltrona, la marginalità di una prestazione, i numeri dell'agenda, il percorso del paziente fase per fase. Chi va a sensazione tira a indovinare, chi misura vede la causa.

Per te: il lunedì mattina ti ritrovi sulla scrivania una pagina sola, con i numeri della settimana e le due o tre decisioni che hanno bisogno della tua firma. I numeri li decidi tu, ma a prepararteli è lei.

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Area 3

La vendita e l'accettazione dei piani di cura

Qui ho voluto una persona precisa: Leonarda, che fa la Clinic Manager da più di quindici anni dentro studi veri. Come si struttura una prima visita, come si presenta un piano senza partire mai dal prezzo, come si gestiscono le obiezioni, come si segue un preventivo aperto. Una sua frase: quando un paziente dice “ci devo pensare”, non è un no. È che qualcosa non gli è stato spiegato bene.

Per te: i preventivi che restavano fermi nel cassetto, finalmente qualcuno li richiama e li chiude. Smetti di perdere il lavoro che hai già fatto.

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Area 4

Il marketing e la reputazione

Qui la penso al contrario di mezzo settore. Le campagne, l'agenzia, le inserzioni sono il venti per cento. Il resto — il passaparola, le recensioni, e soprattutto la riattivazione dei pazienti che non vedi da un anno — è sistema interno. La tua persona impara a costruirlo: il recall, la sequenza per riportare in studio chi è sparito, il modo giusto di chiedere le recensioni.

Per te: i pazienti dormienti ricominciano a tornare, senza che tu abbia speso un euro in più di pubblicità.

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Area 5

La leadership e la gestione del team

Come si coordina un gruppo di persone, come si fa la riunione del mattino, come si gestisce un conflitto, come si fa crescere chi hai già dentro.

Per te: a novembre, quando prendi l'influenza e stai a casa una settimana, lo studio resta aperto e le poltrone lavorano. La squadra gira anche quando tu non ci sei.

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Area 6

Il legale e la compliance

La privacy dei dati dei pazienti, la sicurezza sul lavoro, i contratti, la pubblicità sanitaria, il Decreto Bersani. È il capitolo che quasi nessun corso tratta sul serio.

Per te: la segnalazione dell'Ordine, il documento di valutazione dei rischi, il consenso del paziente — tutta quella roba che oggi ti tiene sveglio la notte, la presidia lei. La sanzione, te la risparmi.

Come lo riceve la tua persona

Le lezioni sono on demand: se le guarda quando può, nei ritagli, e nei tre mesi può rivederle tutte le volte che le servono. Dietro ogni lezione non c'è solo il video: c'è il manuale, gli esercizi, il test per verificare che abbia capito davvero. Ci sono anche le call dal vivo, dove porta i suoi dubbi veri e li scioglie con noi.

Rimettile in fila, e guarda cosa ti resta in mano

  • Il team che hai già, che finalmente rema con te.
  • Una persona che parla col paziente nella sua lingua, senza fare il medico.
  • Il lunedì mattina in cui sai dove sta il tuo studio, in una pagina sola.
  • I preventivi che non muoiono più nel cassetto.
  • Il passaparola, finalmente, come si deve.
  • Lo studio che gira anche il giorno in cui non ci sei. La prossima ispezione che smette di toglierti il sonno.

Quando comincia a girare, succede la cosa per cui avevi aperto lo studio. Torni a fare il dentista: il tempo per il corso di implantologia che rimandi da due anni, per il caso complesso che oggi mandi fuori, per il congresso dove un giorno potresti salire a parlare. Ore di poltrona, e la testa libera.

Il programma, lezione per lezione.

Ogni area, i suoi moduli, gli argomenti trattati.

Modulo 0 — Le fondamenta del ruolo
  • Il ruolo dentro lo studio: cosa decide da sola, cosa propone, cosa resta a te.
  • I primi 90 giorni e l'autorevolezza: come si entra senza pestare i piedi a nessuno.
  • Routine, strumenti, energia: la settimana tipo di un Clinic Manager che funziona.
Area 1 — Il mondo clinicodocente: un medico odontoiatra

La grammatica dell'odontoiatria

  • Anatomia essenziale e terminologia di base.
  • Specialità odontoiatriche e differenze operative.
  • Il piano di cura come documento strategico.
  • Lettura e uso della cartella clinica.

Il team clinico visto da chi lo coordina

  • Ruoli, mansioni e limiti di legge delle figure cliniche.
  • Flusso operativo tra poltrona e segreteria.
  • Gestione pratica del rapporto con i medici.
  • Prevenzione dei conflitti tra area clinica e gestionale.

Materiali, dispositivi e magazzino clinico

  • Dispositivi medici, classi di rischio e tracciabilità.
  • Il magazzino clinico come leva economica.
  • Gestione e negoziazione dei fornitori.
  • Scadenze, qualità e non conformità.
Area 2 — La gestione operativa e i numeri

Magazzino, fornitori e processi operativi

  • Organizzazione e controllo del magazzino.
  • Gestione professionale dei fornitori.
  • Procedure scritte per ogni processo che si ripete.
  • Il gestionale usato come sistema operativo dello studio.

Controllo di gestione operativo

  • Report settimanale e KPI essenziali: la pagina sola del lunedì mattina.
  • Budget annuale e monitoraggio.
  • Analisi degli scostamenti e azioni correttive.
  • Indicatori avanzati: costo di acquisizione, valore del paziente, accettazione, retention.
Area 3 — La vendita e l'accettazione dei piani di curadocente: Leonarda, Clinic Manager da 15+ anni

La prima visita come fondamento della relazione

  • Progettazione della prima visita e dell'accoglienza.
  • Presentazione efficace del piano di cura.
  • Linguaggio corretto e comprensibile per il paziente.
  • Misurazione e miglioramento del tasso di accettazione.

Gestire le obiezioni con competenza

  • Obiezioni reali e obiezioni apparenti.
  • Tecniche di risposta alle obiezioni più frequenti.
  • Finanziamenti sanitari come leva di chiusura.
  • Follow-up strutturato dei preventivi aperti.

Sviluppare il valore di ogni paziente

  • Dall'urgenza al piano di cura completo.
  • Piani di cura multi-fase.
  • Ciclo di vita del paziente e incremento del valore nel tempo.
  • Il confine etico tra proposta e sovra-trattamento.

Incasso, cassa e gestione dei crediti

  • Politiche di pagamento e acconti.
  • Cassa quotidiana e riconciliazione.
  • Prevenzione e gestione dei crediti insoluti.
  • Fatturazione elettronica e adempimenti fiscali operativi.
Area 4 — Il marketing e la reputazione

Posizionamento e identità della clinica

  • Definizione del posizionamento dello studio.
  • Analisi del mercato locale e benchmark.

La reputazione come asset strategico

  • Sistema strutturato di raccolta recensioni.
  • Monitoraggio della reputazione online.
  • Social media: contenuti, frequenza e metriche.
  • Passaparola strutturato e referral.

Acquisizione di nuovi pazienti

  • Il percorso del nuovo paziente dal contatto all'appuntamento.
  • Campagne locali e gestione delle agenzie.
  • Convenzioni, piattaforme e canali non digitali.
  • Il primo contatto telefonico come leva di conversione.

Fidelizzazione e riattivazione

  • Sistema di recall e recupero pazienti.
  • L'esperienza del paziente lungo tutto il percorso.
  • Riattivazione dei pazienti dormienti.
  • Fidelizzazione a lungo termine.
Area 5 — La leadership e la gestione delle persone

Il Clinic Manager come punto di riferimento

  • Costruzione dell'autorevolezza nel ruolo.
  • Posizionamento del Clinic Manager dentro lo studio.
  • Comunicazione interna e gestione delle riunioni.
  • Gestione della propria agenda e della propria energia.

Costruire e mantenere il team

  • Motivazione, sistemi premianti e performance.
  • Retention dei talenti e cultura di crescita.

Gestire i medici e il rapporto con la proprietà

  • La relazione con i medici e l'asimmetria di ruolo.
  • Coordinamento di più operatori e gestione dei conflitti.
  • Rapporto con il titolare e comunicazione verso l'alto.
  • Decisioni in autonomia e costruzione della delega.

Gestire i conflitti e costruire la cultura dello studio

  • Prevenzione dei conflitti con ruoli e aspettative chiare.
  • Conflitti tra colleghi, medici e pazienti.
  • Costruzione della cultura dello studio.
  • Evoluzione della leadership del Clinic Manager.
Area 6 — Il legale e la compliance

Autorizzazioni, adempimenti e struttura legale

  • Quadro autorizzativo dello studio odontoiatrico.
  • Ispezioni, documentazione e gestione delle verifiche.
  • Compliance della pubblicità sanitaria.
  • Modelli societari e impatto gestionale.

Privacy e gestione dei dati sanitari

  • GDPR e trattamento dei dati sanitari.
  • Consenso informato e consenso privacy.
  • La cartella clinica come documento legale sensibile.
  • Sicurezza dei dati e continuità operativa.

Sicurezza sul lavoro e radioprotezione

  • Il D.Lgs. 81/08 applicato allo studio odontoiatrico.
  • Formazione obbligatoria del personale.
  • Radioprotezione e documentazione correlata.
  • Rifiuti sanitari e igiene ambientale.

Contratti di lavoro e gestione HR-legale

  • Tipologie contrattuali e CCNL applicabili.
  • Il rapporto di lavoro dal primo giorno all'uscita.
  • Obblighi HR da presidiare nello studio.
  • Documentazione e prevenzione del contenzioso.
I numeri del settore

Non stai sbagliando niente tu: ritrovarti a fare tutto il fuori-poltrona da solo è il muro contro cui sbatte, prima o poi, ogni studio che cresce.

Gli studi più avanti hanno già smesso di portarsi tutto sulle spalle.

47.000

studi dentistici attivi in Italia. La maggior parte è nella tua identica condizione: più cresce, più il titolare fa due mestieri in una giornata sola.

560+

annunci aperti per figure che gestiscono lo studio. Gli studi che corrono davanti hanno già capito che quel ruolo va affidato a qualcuno.

3 su 4

titolari, in odontoiatria, fanno il clinico e il manager insieme. Se ti ci ritrovi, non sei l'eccezione: sei la norma che questo programma serve a rompere.

Un caso vero

Il dottor Riva era esattamente al punto in cui sei tu adesso, e in un anno nel suo studio è cambiato tutto.

Abbiamo formato la sua assistente Sara come Clinic Manager 6-in-1. Dodici mesi dopo: 70.000 euro di preventivi ripresi, l'accettazione salita dal 30 al 55%, un controllo passato senza una sanzione.

Uno studio in crescita, come il tuo. Il dottor Riva è un bravo clinico, ma il fuori-poltrona se lo portava tutto sulle spalle. Così abbiamo preso la sua assistente di fiducia, Sara, e l'abbiamo formata come Clinic Manager 6-in-1, con questo metodo. Ti dico cosa è cambiato, numeri alla mano, nel giro di un anno.

I soldi.

Solo nell'ultimo mese, prima di cominciare, lo studio aveva presentato circa duecentomila euro di preventivi. La gran parte era ferma, appesa a un “ci devo pensare”, senza che nessuno la richiamasse. Sara li ha ripresi in mano uno per uno, e in poche settimane ne ha riportati a casa settantamila. Settantamila euro che stavano evaporando.

L'accettazione.

Se ti chiedessi adesso qual è il tuo tasso di accettazione, mi diresti ottanta, ottantacinque per cento. Lo dicono quasi tutti, perché quasi nessuno lo misura davvero. Da Riva, quando abbiamo iniziato a misurarlo sul serio, era al trenta per cento. Un anno dopo, al cinquantacinque. Stesso studio, stessi pazienti, stessi prezzi: cambiava solo chi seguiva la prima visita, e cosa succedeva dopo.

Le prime visite.

Prima arrivavano quasi solo dal passaparola: un mese pieno e uno vuoto. Sara ha messo ordine e coordinato la segreteria per aprire altri canali. In sei mesi le prime visite sono passate da una quindicina al mese a più di trenta, e non più da un canale solo.

Il controllo.

È arrivato un controllo, quel giorno che di solito ti rovina la settimana. Da Riva è stata mezza giornata tranquilla: documentazione in ordine, consensi a posto, valutazione dei rischi aggiornata, tutto reperibile in cinque minuti. Zero sanzioni, zero notti in bianco.

I collaboratori.

Un bravo collaboratore, quando entra in uno studio dove deve pensare lui a tutto, dopo poco se ne va. Quando entra dove qualcuno gli fa girare il resto, resta. Da quando c'è Sara, in un anno Riva non ha perso un collaboratore, e ne sono arrivati due nuovi, senza nemmeno cercarli. Perché tra i medici la voce gira: lì si lavora bene.

Un solo studio, cinque risultati veri. Non è un'eccezione: è lo stesso schema che vedo ripetersi negli altri studi che seguo, e nelle cliniche che ho acquisito io. Roba che ho visto con i miei occhi, non una promessa scritta su una pagina web.

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Francesco Zoppeddu, fondatore di MedHysa
I dubbi più comuni

Prima di dire di sì, è normale avere qualche dubbio: te li metto sul tavolo io, e li affronto uno per uno.

“Se metto una persona così, perdo il controllo del mio studio.”

No, è il contrario. Le decisioni strategiche restano tue, la direzione clinica resta tua, i soldi sono i tuoi e le scelte grosse le prendi tu. La tua persona non decide al posto tuo: trasforma le tue decisioni in cose fatte. Tu resti la mente, lei è il braccio. Lo scettro del tuo studio resta in mano tua.

“Le mie assistenti sono mie. Lavorano con me da anni, non le tocco.”

Infatti non le tocchiamo, anzi. Spesso la persona giusta è già lì: è proprio la tua assistente di fiducia, quella che riconosce i pazienti dal passo. La formiamo come Clinic Manager 6-in-1, e resta tua. Non te la portiamo via. Te la facciamo crescere.

“E se poi la formo, e me la rubano? In questo settore i network se le contendono.”

Capisco la paura. Guardala da due lati. Il primo: una persona che hai scelto tu, fatto crescere e accompagnato per un anno, allo studio di solito ci si lega. La formazione fatta bene fidelizza, non fa scappare. Il secondo, ed è la differenza vera: anche nel caso peggiore, se un giorno se ne andasse, tu non torneresti da zero. Il metodo non lascia tutto nella sua testa — le procedure scritte, i manuali delle sei aree, i numeri raccolti in una pagina sola restano nello studio. Chi entra dopo riparte da lì, non da zero. I sistemi restano dentro al tuo studio. Sempre.

Quanto costa, e perché è l'unica di tutte queste spese che alla fine ti resta davvero in mano.

Meno di un consulente, meno di un temporary manager, meno di un'agenzia. Con una differenza che pesa più del prezzo: qui la persona resta e i sistemi restano dentro il tuo studio.

Perché tu, una persona che ti risolvesse il fuori-poltrona, hai già provato a pagarla. Il consulente esterno l'hai pagato fra i dieci e i venticinque mila euro, e ti ha lasciato un Excel sul desktop. Il temporary manager è uno stipendio annuale, e quando se ne va ti riporta lo studio come prima. L'agenzia di marketing la paghi ogni mese, e ti porta il venti per cento del problema. Le hai provate, e ti hanno lasciato dove eri.

4.450 euro
  • le sei aree, tutti i moduli, il corso intensivo di tre mesi;
  • i nove mesi di affiancamento successivi: dodici mesi in tutto in cui non sei solo;
  • il percorso ripetibile fino a tre volte nell'anno, per consolidare, senza pagare di più.

È una frazione di quello che hai già speso nelle strade che non hanno funzionato. Con una differenza non da poco: qui la persona resta, e i sistemi restano. Tutto quello che hai già messo in questo studio — gli anni, i soldi nei riuniti, le strade che hai provato — con questo non lo butti. Lo fai finalmente fruttare. Questo è il pezzo che mancava, quello che tiene insieme tutto il resto.

Una cosa sui tempi. Per i primi studi che entrano teniamo un affiancamento più ravvicinato, uno a uno, e quando saremo a regime passeremo a un formato di gruppo. Chi entra in questa prima fase ha più tempo nostro, non meno.

Ma il prezzo non è una cosa da decidere leggendo una pagina. È una cosa da capire insieme, sul tuo studio.

Prendiamoci mezz'ora, io e te, per guardare insieme com'è fatto il tuo studio.

Una conversazione diritta. Ti dico onestamente se oggi il Clinic Manager 6-in-1 ha senso per te, anche quando la risposta è no.

Tu mi racconti com'è fatto il tuo studio, a che punto sei, chi hai dentro. Io ti faccio qualche domanda, e in base a quello che ho visto succedere negli studi che seguo da vicino ti dico onestamente se, per il tuo studio oggi, il Clinic Manager 6-in-1 ha senso, e come muoverci. Se non ce l'ha, te lo dico lo stesso, chiaramente. Parli con Francesco, non con un commerciale. I tempi li decidi tu.

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Le domande che mi fanno più spesso.

Il mio studio ha due riuniti, non tre. È troppo presto?

Non lo decidi tu da solo, e non lo decido io da qui. Dipende da com'è fatto il tuo studio, da chi hai dentro e da dove vuoi portarlo. È esattamente il tipo di domanda che sciogliamo nella mezz'ora insieme: se è presto, te lo dico chiaramente, e ti spiego perché.

Non ho una persona da formare. Devo assumerla prima?

No. Si parte proprio da qui, dalla Fase Human. Se la persona giusta ce l'hai già in studio — e spesso è così — ti aiutiamo a capire se è adatta con un test che abbiamo costruito noi. Se non ce l'hai, la cerchiamo insieme, prima che il corso cominci.

La mia assistente non ha mai visto un bilancio o un gestionale. Ce la può fare?

Il corso non dà niente per scontato: prima delle sei aree c'è un modulo di fondamenta, e ogni area parte dalle basi con chi quel mestiere lo fa ogni giorno. Dietro ogni lezione ci sono il manuale, gli esercizi e il test di verifica. Nei tre mesi può rivedere ogni lezione tutte le volte che le serve.

Quanto tempo mi porta via, come titolare?

Il grosso del percorso lo fa la tua persona. Tu entri in due momenti: all'inizio, quando definiamo insieme gli obiettivi del tuo studio nella Fase Yield, e poi nelle decisioni che richiedono la tua firma. Il punto del programma è ridarti ore, non togliertene.

Se dopo i tre mesi di corso la persona non è ancora autonoma?

Per questo esiste la Fase Action: nove mesi di affiancamento dopo il corso, con le call, gli aggiornamenti normativi e il supporto sulle situazioni nuove. Il percorso si può rifare fino a tre volte nell'anno, senza pagare di più, per consolidare quello che serve.

La mezz'ora con Francesco è una vendita mascherata?

No. Racconti com'è fatto il tuo studio, Francesco ti fa qualche domanda e ti dice onestamente se il Clinic Manager 6-in-1 oggi ha senso per te. Anche quando la risposta è no. Nessun preventivo ti aspetta alla fine, e nessuno ti richiama tre volte al giorno.